LE BANCONOTE DELLA TANZANIA: un piccolo viaggio nella storia, nella natura e nell’anima del Paese
Ci sono dettagli che, durante un viaggio, rischiano di passare inosservati. E poi ce ne sono altri che, quasi senza accorgersene, finiscono per raccontare l’identità di un popolo.
Le banconote della Tanzania appartengono proprio a questa seconda categoria.
Spesso mi ritrovo a osservarle con curiosità. Le prendo in mano, ne guardo i colori, i dettagli e i soggetti raffigurati. Per molti sono semplicemente denaro. Per me sono piccoli pezzi di cultura che raccontano la storia e la straordinaria ricchezza naturale di questo Paese.
UN PO’ DI STORIA
Lo Scellino Tanzaniano (TZS) è la valuta ufficiale della Tanzania dal 1966, quando sostituì lo Scellino dell’Africa Orientale utilizzato durante il periodo coloniale.
Da allora la Banca Centrale della Tanzania ha emesso diverse serie di banconote, aggiornandone periodicamente la grafica e i sistemi di sicurezza, mantenendo però un forte legame con la storia nazionale e con gli animali simbolo del Paese.
È un modo elegante per ricordare, ogni giorno, ciò che rende unica questa terra.
LE BANCONOTE OGGI IN CIRCOLAZIONE
Attualmente le banconote utilizzate sono soltanto quattro:
* 1.000 Scellini
* 2.000 Scellini
* 5.000 Scellini
* 10.000 Scellini
La banconota di valore più elevato è quella da 10.000 Scellini, che al cambio attuale corrisponde a circa 3 euro.
Per chi arriva dall’Europa è sempre curioso ritrovarsi con centinaia di migliaia di scellini nel portafoglio e scoprire che, in realtà, il loro valore è molto più contenuto di quanto sembri.
UN OMAGGIO ALLA FAUNA AFRICANA
La cosa che più mi affascina è che tre delle quattro banconote celebrano alcuni degli animali più iconici della Tanzania.
La banconota da 2.000 Scellini raffigura il maestoso leone, simbolo di forza e regalità.
Quella da 5.000 Scellini è dedicata al rinoceronte, una delle specie più rare e preziose dell’Africa.
Infine, sulla banconota da 10.000 Scellini campeggia un magnifico elefante, probabilmente l’animale che più rappresenta i grandi parchi della Tanzania, dal Serengeti al Tarangire, da Mikumi al Ruaha .
Ogni volta che le guardo mi ricordano perché tanti viaggiatori si innamorano di questa terra: qui la natura non è soltanto uno sfondo, ma è parte integrante dell’identità nazionale.
LA BANCONOTA PIU’ SPECIALE
La più piccola, quella da 1.000 Scellini, è forse anche la più significativa dal punto di vista storico.
È dedicata a Julius Kambarage Nyerere, il padre dell’indipendenza della Tanzania (1964) e primo presidente della Repubblica Unita.
Nyerere è ancora oggi una figura profondamente rispettata dai tanzaniani. Viene ricordato non solo per aver guidato il Paese verso l’indipendenza, ma anche per aver contribuito a costruire un forte senso di unità nazionale tra decine di etnie diverse.
Vedere il suo volto sulla banconota più utilizzata nella vita quotidiana è un modo semplice ma potente per mantenere vivo il ricordo della sua eredità.
PICCOLI PEZZI DI TANZANIA
Confesso una cosa: adoro queste banconote.
Forse perché sono colorate, forse perché raccontano gli animali che incontro durante i safari, oppure perché ogni volta che le tengo in mano mi ricordano che sto vivendo un’avventura in uno dei Paesi più straordinari del mondo.
Spesso i viaggiatori riportano a casa una banconota come souvenir. Non per il suo valore economico, ma perché racchiude un ricordo: il profumo della savana, il tramonto, il cielo stellato, il rumore degli elefanti tra gli alberi o il sorriso di chi ti porge il resto in un piccolo mercato locale.
A volte basta davvero un semplice pezzo di carta per riportarti, con la mente e con il cuore, in Africa ed in particolar modo nella mia amata Tanzania.


